Post Lockdown in Italy, almost ready to re-start.

Il mercato delle riprese tv nell'entertainment e nello sport si è richiuso in se stesso negli ultimi anni producendo, in pratica, una certa concentrazione di forze nelle mani di poche realtà produttive molto specializzate.
Oltre a essersi piuttosto contratti nel numero, i service di produzione che fisicamente realizzano le riprese degli eventi sportivi dai campi, in questi mesi di pandemia diffusa e di stop e cancellazione degli incontri dal vivo, hanno sofferto moltissimo, preparandosi al meglio a una agognata “ripartenza”.
In comune possiamo dire che tutti hanno investito questo tempo di immobilità e di distanziamento sociale innescando aggiornamenti tecnici, puntando sulla didattica del personale che si troverà ad operare sempre di più nel dominio IP e adottando distanza interpersonale e presidi igienici minimi come mascherine, guanti, gel disinfettanti e controlli di temperatura ripetuti.
Inoltre, tutti - sicuramente in completa cooperazione coi produttori e detentori dei diritti dei programmi sportivi e coi broadcaster – hanno cercato di “fare sistema” e mettere in atto concreti piani di adeguamento ai dettami della sicurezza imposti dalla pandemia Covid-19.
Ciascuno però ha messo in campo anche risoluzioni unilaterali al fine di cominciare a progettare il “nuovo futuro” o “prossimo futuro”, consapevoli che l'imperativo sia innanzitutto una maggiore attenzione alla sicurezza e la tutela della salute di tutti e che lo sport -soprattutto il calcio- sia il volano economico globale che non può più restare ancora fermo.


Il punto di vista di Global Production: tutela del personale e nuove tecnologie

Costantemente in contatto con la Protezione Civile e il Ministero della Salute per eventuali cambiamenti di protocollo, la compagine operativa italiana del gruppo Euro Media Group, Global Production, non si è fatta certo cogliere impreparata dalla pandemia.

Oltre ad aver dotato tutto il personale dei DPI necessari, gel igienizzanti, e ozonizzatori a bordo dei mezzi mobili, ha realizzato tre documenti ufficiali per ripartire in sicurezza col Calcio Serie A e lo sport in genere.

Il primo indica il protocollo interno condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro.
Il secondo lista le istruzioni comportamentali anti-contagio per i collaboratori e i fornitori esterni coinvolti nelle produzioni.
Il terzo analizza e valuta rischio biologico e forme di prevenzione e protezione in collaborazione con l’ASL Città di Torino e il medico del lavoro.

Tutti i responsabili tecnici degli OBVan, delle reception, di magazzini e studi sono stati dotati di termo scanner.

Oltre alle indispensabili e rigide misure di tutela della sicurezza e in attesa di conferme nelle tempistiche sulla ripresa del Campionato,” dice Davide Furlan co CEO di Global Production“, “siamo in costante contatto con la Lega Calcio, i detentori dei diritti e i maggiori broadcaster per raffinare protocolli e policy e offrire un nuovo arricchimento del prodotto Host al fine di mitigare la minore spettacolarità dovuta all’assenza di pubblico negli stadi.
Le proposte concretamente al vaglio sono molte e comprendono l'adozione di mini telecamere di alta qualità, nuovi elementi di grafica centralizzata come virtual beauty shot e/o virtual ledwall, integrazioni di AR e VR e tecniche miste e altro.”
L'orientamento comune tende ad adottare standard di produzione dimensionalmente inferiori, per poter meglio distanziare gli operatori a bordo, per un totale di 14 o 15 figure professionali. L'adozione di schermi facciali e di cuffie di ascolto individuali è sicura così come l'ingaggio dei mezzi di maggiori dimensioni e la decentralizzazione di alcuni sezioni e maestranze produttive, come controllo camere e slow motion, che possono essere spostate nel tv compound o in altra località o persino nelle sedi produttive di Torino e di Cologno Monzese, per una remote production mista. “A proposito di remote production, riprende Davide Furlan, “noi di Global Production, oltre a mettere in campo mezzi mobili 4K UHD HDR sicuramente “top of the line”, ingaggeremo anche apparati di remote production di ultimissima generazione e di diversa potenza a seconda dell'evento e dedicheremo anche un mezzo più piccolo da affiancare all'OB Van principale per meglio distanziare parte del personale tecnico.”

Stefano Bianco, co Ceo di Global sottolinea: “Abbiamo versato la grande competenza del gruppo EMG e investito laddove sia veramente strategico, ossia prima di tutto nella sicurezza del personale che lavora: è un imperativo comune e le modalità della ripartenza sono un intreccio di competenze indispensabili tra broadcaster, Lega e noi, fianco a fianco.
In Global conosciamo molto bene lo sport, le filiere, i mercati, le realtà e i bisogni; e le produzioni sportive in italia continuano a generare utili, quindi ripartire è davvero un'esigenza di tutto il comparto"

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Media Contact Roberto Landini PressPool.it

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