Women and ski “on the rocks”.
Il team di Global Production fa la differenza nella Coppa del Mondo di Sci Alpino

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La Coppa del Mondo di Sci Alpino torna al Sestriere col Gigante Femminile il 18 Gennaio e lo Slalom Speciale Parallelo Femminile il 19 Gennaio.
Infront, detentore dei diritti, ha scelto la torinese Global Production, compagine operativa in Italia del gruppo Euro Media Group, in qualità di host broadcaster per seguire la produzione televisiva di questi eventi, soprattutto per la forte specializzazione di cui ha fatto ottimamente mostra negli sport invernali. In questa occasione viene schierato il mezzo mobile OB6, che si era già dedicato alle produzioni di Coppa del mondo di sci nelle tappe tecnologicamente più importanti, come Val Gardena e Val di Fiemme.
Un mezzo da 16,50 m per 4 di altezza il cui cuore è un mixer video Grass Valley Kayak HD300 – 4,5ME e le matrici AV sono di Imagine Communications; poi ci sono 6 Multiviewer, Audio & Video Glue di Imagine Communications, Audio Mixer Digico SD7, sistemi di Intercom Riedel Artist 128, Monitor LG LCD da 55” per la produzione da 32” per la Slomo Area e SONY PVM-1741 per l'Engineering.
OB6 gestisce fino a 30 telecamere GrassValley LDK86N pronte per il 4K HDR, e fino a 10 K2 Dyno Replay System di Grass Valley per il sistema di Live Slowmotion.

Sul percorso ghiacciato

La doppia competizione vede disseminate sul percorso 21 telecamere dedicate alla prova del Gigante, e 15 per lo slalom parallelo.
La famosa pista Giovannino Agnelli, che ha visto anche la disputa dei mondiali di sci del 1992, è unica per entrambe le prove e termina al parterre storico del Sestriere, con lo sci in parallelo che impiega una porzione di quella del gigante.
Due telecamere Hypermotion 6X e due telecamere super Slowmotion 3x, sapientemente collocate in posizioni strategiche, sono impiegate nelle riprese per aggiungere “spettacolo allo spettacolo”.
Luca Manfredi, direttore di produzione dell'evento, dice: “Per prendere le decisioni relative al “camera layout” il regista Sandro De Manicor e l'assistente regia Franco Scotton effettuano un sopralluogo con gli sci, senza tracciatura, al fine di trovare una prima posizione indicativa dei posizionamenti delle telecamere.
Le telecamere sono posizionate su trabattelli e riprendono immagini, grazie a ottiche lunghe, per rendere possibile il racconto tecnico descrittivo dando continuità alle discese. Ciascuna segue una porzione della pista così da agevolare il racconto dei commentatori che vedono la linea della discesa. Dopo questa tracciatura fondamentale il regista esprime il suo “estro autoriale” scegliendo le posizioni delle telecamere a spalla, ma considerando con grande attenzione gli stringenti requisiti di sicurezza. Questo aspetto della sicurezza è molto importante se consideriamo che gli atleti nelle discese del gigante raggiungono velocità attorno agli 80/100 Km orari. Quindi i punti più spettacolari sono spesso anche quelli più pericolosi e la Federazione Internazionale Sport Invernali, (FIS), deve dare il benestare dal punto di vista della sicurezza”.

Tutte le telecamere sono cablate con fibra ottica, mentre due radio camere si occupano di riprendere immagini alla partenza e nel parterre in arrivo: l'area retrostante al cancelletto di partenza è popolata dagli atleti e dagli ski men che creano un vero e proprio villaggio folcloristico assai vivo.

Luca Manfredi riprende: “La particolarità di una produzione di sci alpino è la necessità di impiegare personale di ripresa molto specializzato non solo dal punto di vista tecnico delle immagini, ma anche in grado di spostarsi sugli sci con materiali pesanti e costosi lungo le stesse piste che usano gli atleti. Queste piste nere sono tipicamente molto ghiacciate e non coperte di semplice neve; infatti, due giorni prima delle gare, questi tracciati vengono iniettati con acqua a circa 30 cm di profondità così da creare un letto di ghiaccio stabile. Questo consente di creare condizioni “omogenee” sulla pista che in grado di rimanere costanti per tutti gli atleti e durante tutta la durata delle gare. Il team di produzione televisiva è quindi composto da personale di grande esperienza nelle riprese, ma anche profondo conoscitore della montagna, è abituato a lavorare con temperature molto basse e grandi difficoltà negli spostamenti. La forza di Global Production e di Euro Media Group è proprio questa; la capacità, dimostrata negli anni, di creare e far crescere un team di professionisti specializzati sulla neve”.

Il setup di Sestriere

Il setup di un evento come il Sestriere richiede l'impiego di nuove tecnologie che hanno reso obsoleto il cablaggio preesistente in Triax. Non a caso l'impianto di cablaggio viene realizzato ex novo, con un team dedicato, in impiegando quattro giorni, per stendere le fibre necessarie: circa sei mila metri di fibra spenta e altrettanti con cavo in fibra SMPTE interessano le telecamere, i segnali che nel compound arrivano alla sezione grafica, ai commentatori, e agli schermi. Il sistema è composto da 4 hub, o sotto stazioni interconnesse in fibra, dove arrivano tutti i segnali delle telecamere e da qui proseguono fino alle rispettive CCU sul mezzo mobile. Ulteriori tre giorni sono necessari per il trasporto delle telecamere in ciascuna delle postazioni; trasporto che viene effettuato in parte coi i gatti delle nevi e in parte con l'elicottero.
Il successivo setup o “fine tuning” delle telecamere richiede un giorno intero e da qui si giunge all'”official training” delle squadre e poi ai due giorni di gare live in onda su Eurosport e su RAI. Il Sestriere è una location complessa che vede coinvolte molte fibre ottiche, 96 fibre spente, e molti apparati MediorNet delle Riedel per la distribuzione di tutti i segnali audio, video, dati, comunicazioni,; dal Tv compound alla MCR. Nel complesso, l'evento e le due gare occupano 48 persone tra risorse e team di produzione per una decina di giorni. Il Tv compound è piuttosto lontano, a circa 500 mt dal parterre e dal piccolo edificio che alloggia il timing, il team grafico di Swiss Timing, le postazioni commento e la Master Control Room. Sempre qui il team dei 4 giudici di gara opera in remoto su un K2 live slow motion Grass Valley Dyno -fisicamente sul mezzo mobile a 500 mt- per rivedere in dettaglio la correttezza tecnica di ogni atleta in gara.

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Media Contact Roberto Landini PressPool.it

 
 

Membro Euro Media Group

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