Varato “standard storico” 4K-UHD-HDR BT2020 per il Calcio Serie A in Italia

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Un grande lavoro orchestrato dal team tecnico di Global Production

Il 29 Luglio 2020 è una data storica che segna la prima trasmissione televisiva italiana del calcio di Serie A interamente trasmessa in 4K UHD-HDR nativa HLG2100/BT2020.

La partita in questione, Torino-Roma, svoltasi a Torino, è stata irradiata in UHD-HDR da SKY con simulcast di altri feed in HD-SDR.

A realizzare questo evento è stata Global Production, service di produzione televisiva parte del gruppo internazionale Euro Media Group in Italia assieme a 3Zero2Tv, 3Zero2 Studios, e Netco Sports.

La data è storica proprio perché se ne è parlato tantissimo ma tutto quanto andato in onda in precedenza ha avuto una base UHD con up-mapping HDR, per una lunga serie di problematiche tecniche legate alla differenza delle sorgenti native e alla qualità e taratura delle conversioni SDR da associare ai feed HD1080i che continuano a rappresentare la più grande responsabilità in termini di qualità video per l’intera catena di produzione tv. 

In effetti, dal 2017 si realizzano produzioni in HDR up-mappato, tuttavia l’HDR nativa ha sicuramente un altro “sapore”, un’escursione dinamica accompagnata da un incremento notevole delle sfumature di colore, sicuramente molto differente rispetto al segnale SDR convertito.

La complicazione tipica di una produzione HDR di calcio della Serie A in Italia comporta l’impiego di una grande quantità di sorgenti video -anche esterne OBVan- che necessariamente devono essere up-mappate in HDR per rendere tutto omogeneo prima della finalizzazione.

A questa meta si è arrivati dopo una serie di test effettuati come work in progress nella scorsa stagione e dopo innumerevoli tavoli di discussione e sessioni di coordinamento tese a cercare una strada comune per tutti gli attori in gioco, gli auto-produttori, i service televisivi maggiori, i broadcaster e i club, tra cui Juventus, Roma, Napoli, Infront, SKY, Lega Calcio, etc.

In realtà, una trasmissione live HDR in Italia non era mai stata fatta, perché i problemi tecnici da superare sono tutt’altro che banali.

La costruzione del workflow è di Renato Mancini – CTO di Global Production- che ha discusso con SKY e con Lega Calcio su come approntare concretamente tutto l’iter tecnico di realizzazione.

Un nuovo workflow

L’argomento è strettamente tecnico ma ha un retroscena anche artistico che dipende molto da chi lo gestisce, specialmente a livello di ripresa delle telecamere: è necessaria una specializzazione particolare che deriva solo dall’esperienza e l’esperienza, ad oggi, è molto limitata. 

RenatoMancini800

Renato Mancini, responsabile tecnico di questa impresa, racconta: 

“In Italia c’è poca scuola/esperienza pratica, specialmente sulla Serie A, un ambiente dove tutto è molto delicato, su cui tutti gli occhi sono puntati, ed è impossibile fare prove dal vivo, viste le responsabilità sui contratti dei segnali consegnati alla diffusione.

La difficoltà è duplice, non basta realizzare un segnale tecnicamente perfetto in altissima definizione UHD-HDR, ma è indispensabile garantire la massima qualità anche sul formato inferiore ma prioritario alla diffusione, l’HD-SDR.

Questa si realizza in down-conversion/mapping da UHD-HDR e richiede tutta una serie di tarature che se non sono perfette per inesperienza, penalizzano tantissimo il risultato”.

Global Production, a partire dal gennaio 2020, oltre a investire pesantemente sulle modifiche irrinunciabili su uno dei suoi mezzi mobili di punta – OB8 – aggiungendo una quantità importante di risorse di conversione e mappatura del colore, ha dovuto e voluto investire molto anche sulle risorse umane.

Sono, infatti, stati formati diversi tecnici molto specializzati partendo da professionisti dal curriculum lungo 25 anni.

HDR Supervisor

Renato Mancini sottolinea: “Il problema nasce dal fatto che l’HDR non è lineare e nella conversione non basta inserire un fattore che rimane costante per tutto il range.

E, soprattutto, a creare serie problematiche è il range della luminanza delle telecamere.

Se dovessimo lavorare con diaframmi nel range tipico dell’HDR, nel simulcast in SDR avremmo un risultato pessimo proprio sui segnali SDR. 

Inoltre, le varie case costruttrici di telecamere broadcast come Grass Valley e Sony affrontano la problematica da punti di vista e tecnologie differenti, data la complessità del discorso e delle politiche aziendali. 

Nonostante a livello di marketing e a livello commerciale l’HDR rappresenti la frontiera di un futuro molto prossimo, ci siamo trovati a dover provare -a più ripetizioni- tutte le più efficienti combinazioni tecnologiche per il workflow finale. 

Allo stesso tempo implementando l’inizio della formazione di un team di tecnici di shading per ottenere risultati tecnicamente validi e visivamente apprezzabili, comunque proteggendo l’SDR.

È stato, inoltre, necessario implementare una nuova figura professionale, “HDR supervisor”, un tecnico assai preparato e specializzato, che, da una postazione dedicata sul van, deve avere la visione completa di tutti i segnali sia dell’SDR che dell’HDR. Da qui controlla tutti i dispositivi di conversione, oltre che operare nel range HDR delle telecamere in contemporanea con le catene di shading standard.

In realtà, nella Serie A sono sei le uscite che deve costantemente riallineare con esperienza e sensibilità, restituendo un range artistico su HDR, gestendo le telecamere in UHD-HDR nativo con sfumature e dettagli incredibili nel colore, accoppiati a un range dinamico notevolmente incrementato”.

Il nuovo “capitolato standard”

Questa strada coraggiosa ha permesso di comporre una sorta di base di capitolato tecnico, un prototipo di workflow che delinea come trattare i segnali e che verrà reimpiegato dalla struttura tecnica di EMG in Italia in tutte le future partite della Serie A.

Questo workflow è stato elaborato da Global Production in cooperazione con la direzione sport di SKY Italia e consegnato alla Lega Calcio, a Infront, ai service, e a tutti gli autoproduttori che operano nella Serie A.

A detta di tutti, il risultato non ha mostrato errori di alcun tipo e la resa era davvero molto soddisfacente.

Unica particolarità, la partita giocata alle 21,30 dal punto di vista della resa HDR ha sofferto in generale -ovviamente- della mancanza di luminosità diurna e della particolare illuminazione artificiale dello stadio che hanno portato il risultato visivo HDR ad essere molto “morbido” per la mancanza di contrasti elevati. 

Per contro, l’assenza della luce solare ha permesso di apprezzare di più le sfumature di colore piuttosto che i contrasti elevati così ben riprodotti dall’UHD-HDR nativa.

Renato Mancini sottolinea: “Dobbiamo ringraziare molto SKY Italia che ha voluto credere nel progetto e investire con grande disponibilità di mezzi di produzione e tecnica a diversi livelli, anche nelle prove, con costanti controlli e feedback di ritorno dalla centrale. 

Questo ha permesso di arrivare alla messa in onda perfettamente allineati con alta qualità e anche i segnali HD-SDR nel range corretto”.

Tutte le sorgenti native in 4K UHD-HDR

Anche Netco Sports, altra consociata del gruppo EMG, e ISG hanno partecipato attivamente a questo evento-esperimento producendo tutte le grafiche e i tappetini virtuali in modo nativo in UHD-HDR in un range detto “display-refferred”, controllando alla perfezione colori, posizionamenti e saturazioni del bianco. 

Tutte le sezioni grafiche hanno dovuto subire rielaborazioni ed adattamenti, costituendo un banco di prova importante che ha permesso, anche qui, di creare un setup di base che permetterà di essere ri-applicato su tutte le partite future.

Davide Furlan, co-CEO di Global Production, afferma:

Per realizzare la messa in onda live di questo evento storico è stato necessario operare coi doppi controlli e, ad oggi, l’unico mezzo in Italia omologato per produzione HDR nativa su tutta la filiera è l’OB8 di Global Production.

Il workflow interno è diverso dal solito: è necessaria una doppia gestione simultanea dello shading e un nuovo master control setup HDR gestisce tutte le telecamere HDR e anche i controlli che operano per l’HD-SDR.

Ci sono workflow di sistema differenti (a seconda del vendor) da quello scelto per OB-8 che cercano di gestire questo doppio lavoro applicando degli offset per la parte HDR, sebbene sia opinione comune che tali offset siano ancora da costruire, ad oggi, per la continua variabile delle tarature necessarie. 

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Basta pensare a quanto possono variare luminosità e colore se l’evento è in notturna coi fari o in diurna e in base alle mutevoli condizioni della luce, con una giornata uggiosa, assolata, in luce piena, o con pioggia, o nuvoloso, etc.

Le tecnologie sui mezzi italiani sono differenti e il flusso di lavoro può variare.

I CTO dei vari service si sono riuniti e hanno varato uno standard comune con SKY e Lega Calcio, ma le possibilità e i grossi investimenti hanno reso Global Production EMG capofila sulla realizzazione HDR con OB-8. 

L’evento ha confermato che è possibile produrre in HDR nativo in modo eccellente, preservando al tempo stesso il segnale HD-SDR che genera ancora i numeri di ascolto più grandi. 

Il nuovo campionato sarà compliant coi nuovi televisori 4K UHD-HDR, lo SKY Q, dove la differenza delle immagini sarà realmente visibile secondo una sorta di sigillo “Sky approved” per quanto riguarda la realizzazione”.

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Media Contact Roberto Landini PressPool.it

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